sabato 23 agosto 2014

Precipitevolissimevolmente

Difficile dire quanto durerà. A volte ci si sveglia sgranando gli occhi mentre si è in ufficio nel bel mezzo di un casino di problema da risolvere nel più breve tempo possibile.
La qualità non è quantità si diceva. Ecco: qui è il luogo in cui la quantità è qualità.
Non esiste altra forma di qualità se non il numero di soluzioni trovate nel minor tempo possibile, da cui prendere se non una a caso quella più probabile e adatta al tuo scopo: essere più veloce.
Il tutto cercando di far felici il più alto numero di persone attorno a te: chi usufruisce del servizio, chi lo offre e a volte anche qualche tuo collega.

No. Non sto parlando del politico di professione.

Ecco che immediatamente diventa comprensibile materializzarsi dall’ufficio ad un bar di terz’ordine in cui si rinsavisce per un microsecondo tra la decima birra, una tequila e magari un bicchiere di vino rosso arrivato a casaccio sul tuo tavolo mentre tra l’altro eri intento a ballare con qualche improbabile capello lungo avvolto in un confetto rosa, di quelli che più che probabilmente si usavano nelle comunioni anni ’80 nella bassa trevigiana.

Più aumentano i bit nel tuo hardware più diventa un casino riuscire a fermarsi.
Problemi, soluzioni, alcool, sballo. Sballo, alcool, soluzioni, problemi. È un vortice di cui non si capisce qual è la causa e la direzione. Sempre se c’è una direzione.

Trotterellerai precipitevolissimevolmente nel prossimo casino appena ti ritroverai di nuovo brevemente lucido; il tutto mentre i tuoi neuroni stavano diligentemente facendo altro. E resterai ancora una volta sbalordito da quell’attimo di lucidità.
Ma non aver paura. Il tutto durerà poche frazioni di tempo.
Il tempo. Che cosa ansiogena: il tempo.



Ps: si è fatto volontariamente uso parco della punteggiatura.

domenica 3 agosto 2014

Il professionista del bidone

A: allora che fai stasera?
B: mah... devo andare qui e là, però poi ci possiamo vedere.
A: che dici? Possiamo vederci al…?
B: ah, dai bello. Sì volentieri. A che ora ci vediamo?
A: alle 9 è ok?
B: no, le 9 no. È troppo presto. facciamo verso le 11.
A: ok. Anche se domani devo lavorare e non voglio fare troppo tardi.
B: vabbè, figurati. Dai che ci divertiamo; beviamo qualche birra, ascoltiamo un po' di musica.
A: d'accordo. Ci vediamo stasera al posto x alle ore y.
B: perfetto. A dopo.

C: ehi, sto uscendo. C'è un po' di sole e ne voglio approfittare.
D: ah, io sono appena tornato a casa, però mangio e riesco. Dai che ti raggiungo. Dove stai andando?
C: avevo intenzione di andare al parco e poi in centro. Ma se è così t'aspetto.
D: Sì dai aspettami che andiamo assieme. Ti chiamo appena sto per uscire.
C: ok ok.

E: pronto? ah ciao, come va? dimmi.
F: …
E: aspetta, non sento nulla. Esco dal locale e ti richiamo.
F: …
E: che???
F:…
E: pronto? Dimmi…
F: dove sei? che fai?
E: sono in un posto ad ascoltare musica dal vivo.
F: ah, e dove?
E: sono qui, nel locale dove siamo stati l'altra volta. C'eri pure tu. Non ricordo il nome.
F: ah sì, ho capito. Quasi quasi vengo anch'io.
E: eh, ma gli altri stanno andando via. Non penso rimaniamo a lungo.
E: ok. Ma se vengo, mi aspetti? Rimani un altro po'?
F: uhm... sì dai. Ok, t'aspetto.


Tre differenti episodi con un unico finale. Questo succede quando hai a che fare con un professionista del bidone.

venerdì 1 agosto 2014

Qui le lucciole non esistono

Fai ogni giorno nuove esperienze; posti, odori, tutto diverso. Sembra che il giro sulla giostra non finisca mai. Guardare tutto dal punto di vista dello straniero ha un che di allucinante.

Le relazioni. Le relazioni sono quelle che ti lasciano più sbigottito, a volte inerme. Conosci qualcuno, lo frequenti, ci esci, ti sbronzi assieme, si pianifica un viaggio, si fa il weekend al parco e poi un bel giorno non c’è più.
Di solito capitano due cose in questa fase: c’è chi frequenti più assiduamente prima che lasci la tua città e c’è chi invece ti fa sapere che se n’è già andato. Entrambe hanno i loro pro ed i contro. Entrambe lasciano l’amaro in bocca: “domani mi sentirò solo”, pensi. Ci rimani in contatto, ma chissà dove ti porterà questo viaggio.

Ogni volta che accade, ogni volta che qualcuno “ se ne va”, non succede niente. Il giorno dopo fai esattamente le stesse cose che hai fatto il giorno prima. Con altri volti, altri modi di vivere, altri modi di pensare. Altre esperienze. A volte solo, ma in fondo non ti pesa più di tanto..

Boh. Sai solo che ti senti meglio così; che ne incontrerai altre di persone altrettanto interessanti; che il mondo è grande e ancora non è arrivato il momento di fermarsi a guardarsi indietro; che questo è il bello della vita, anche se questa verità è un po' banale.

Qui le lucciole non esistono.