Difficile dire quanto durerà.
A volte ci si sveglia sgranando gli occhi mentre si è in ufficio nel bel mezzo
di un casino di problema da risolvere nel più breve tempo possibile.
La qualità non è quantità si
diceva. Ecco: qui è il luogo in cui la quantità è qualità.
Non esiste altra forma di
qualità se non il numero di soluzioni trovate nel minor tempo possibile, da cui
prendere se non una a caso quella più probabile e adatta al tuo scopo: essere
più veloce.
Il tutto cercando di far
felici il più alto numero di persone attorno a te: chi usufruisce del servizio,
chi lo offre e a volte anche qualche tuo collega.
No. Non sto parlando del
politico di professione.
Ecco che immediatamente
diventa comprensibile materializzarsi dall’ufficio ad un bar di terz’ordine in
cui si rinsavisce per un microsecondo tra la decima birra, una tequila e magari
un bicchiere di vino rosso arrivato a casaccio sul tuo tavolo mentre tra l’altro
eri intento a ballare con qualche improbabile capello lungo avvolto in un
confetto rosa, di quelli che più che probabilmente si usavano nelle comunioni
anni ’80 nella bassa trevigiana.
Più aumentano i bit nel tuo
hardware più diventa un casino riuscire a fermarsi.
Problemi, soluzioni, alcool, sballo.
Sballo, alcool, soluzioni, problemi. È un vortice di cui non si capisce qual è
la causa e la direzione. Sempre se c’è una direzione.
Trotterellerai
precipitevolissimevolmente nel prossimo casino appena ti ritroverai di nuovo brevemente
lucido; il tutto mentre i tuoi neuroni stavano diligentemente facendo altro. E resterai
ancora una volta sbalordito da quell’attimo di lucidità.
Ma non aver paura. Il tutto
durerà poche frazioni di tempo.
Il tempo. Che cosa ansiogena: il tempo.
Ps: si è fatto
volontariamente uso parco della punteggiatura.